domenica 4 dicembre 2016

5 idee per i regali di Natale 2016

Ormai ci siamo... cari amici Natale è alle porte!!! Ho pensato, quindi, di condividere con voi 5 idee regalo ...tra quelli che io stessa ho già acquistato!!! Sai quando devi fare il regalo alle amiche salutiste o troppo innovative... di quelle a cui non sai mai cosa fare perchè loro sono sempre più avanti...Bè, secondo me, questa volta potreste anche batterle!!!

Per chi ama le cotture alternative!!!

1) VAPORIERA DI BAMBU' 

Io l'ho trovata da ZODIO ITALIA ma comunque si può trovare nei negozi di casalinghi.
  • Ottima in inverno ma soprattutto in estate quando fa caldo e il forno non lo vuoi accendere. (Anche risparmio energetico.. quindi)
  • Conserva al meglio le proprietà nutritive degli ingredienti senza disperdere vitamine e sali minerali.
  • Non si aggiunge alcun grasso per la cottura e rende ogni ricetta molto leggera

2) PIASTRA DI SALE 

Anche questa l'ho trovata da ZODIO ITALIA ma si acquista comodamente on- line direttamente dall'azienda che la produce by BISETTI 100% made in Italy (la sede è in provincia di Novara).
Grazie alla sua composizione, in puro sale rosa, offre un'esperienza visiva e sensoriale unica... si può utilizzare come:
 
  • piano da cottura (al tavolo, in forno, sul fuoco)
  • piano da portata (per pietanze sia calde che fredde) 
  • scalda pietanze






Per chi ama i prodotti che nascono dalla terra!!!

3) CONDIMENTI E PREPARATI PER CUCINA DELL' AZ. AGRICOLA SAN PIO X

Di San Pio X (Azienda Agricola di Padova) vi ho già parlato in un post di qualche tempo fa ma più utilizzo i loro prodotti più sono indispensabili nella mia cucina!! Biologici, buoni, pratici, insomma ... li ho scelti per la lista delle idee perché se li regali ... cambi la vita a chi li riceve... Tutti i loro prodotti si possono acquistare on line ma per Natale hanno preparato 4 confezioni ad hoc.







4) LO ZAFFERANO CALABRESE.. IL FIORE DELL'ORO... SAFFRON


Quest'estate i miei amici Biologi Nutrizionisti Calabresi mi hanno raccontato che lo zafferano viene coltivato anche nella zona di Reggio Calabria; allora presa dalla curiosità ho approfondito e mi si è aperto un mondo fatto di:


  • colori (il suo fiore è di un violetto intenso) 
  • magie (gli stimmi rossi che, a contatto con l'acqua, cambiano colore e diventano gialli) 
  • storia (la coltivazione in Calabria risale al 1789) 
  • sacrificio (ha una bassa resa: per ottenere un grammo di zafferano occorrono circa 160 fiori)
  • pazienza (la raccolta dei fiori si fa all'alba prima che il sole sia alto perchè poi si dischiudono).



Il giovane imprenditore DIEGO Mallamaci, dell'Azienda Agricola Mallamaci di Motta San Giovanni (RC),  con la passione, la professionalità e la gentilezza che lo contraddistingue mi ha raccontato i segreti di questo ORO ROSSO e presentato i suoi prodotti che rispecchiano la tradizione ma sono ricchi di originalità. Io non ho resistito e li ho aggiunti alla lista delle idee!!!





Per chi non resiste a leggere libri di cucina!!!

5) LE UOVA: RICETTE DI TERRA E DI MARE

Il primo libro dello chef Paco Zanobini, un grande uomo, un grande chef, un ottimo maestro e un prezioso amico...sempre disponibile a suggerirmi validi consigli!! Io l'ho già comprato e anche regalato!! Lo trovi in tutte le librerie!!! 

martedì 29 novembre 2016

Il primo amore non si scorda mai!!

Ditelo dai che dal titolo del post vi aspettate una confessione amorosa..., il racconto di quella cotta adolescenziale che colpisce tutti!!!!!
No no ... tranquilli rilassatevi... niente di tutto questo!. (Mia figlia grande aggiunge: "Romanticismo colpiscimi che mi scanso"...ahahah).

In questo caso quando parlo di primo amore mi riferisco alle videoricette che, per mille motivi, avevo sospeso non certo perchè non interessassero più, ma perchè, anche grazie a loro, sono nate sempre più collaborazioni con aziende alimentari, partecipo a showcooking, scrivo per alcune riviste specializzate, tengo e seguo corsi di cucina, e tante altre belle iniziative che, seppure di grande soddisfazione, mi impegnano parecchio. Le videoricette, come le proponevo io, richiedevano lunghi tempi e molta organizzazione: dalla preparazione della ricetta alla disponibilità dell'ospite, dalla preparazione del video alla pubblicazione dello stesso..

In questi anni, però, i format sono cambiati e come sempre è importante adeguarsi... e come sempre ho provveduto !!! Ecco la nuova ricetta realizzata secondo i "nuovi" canoni...
Essendo la prima vi chiedo di aiutarmi, con i vostri commenti, a migliorare sempre di più.

Buona visione ma soprattutto ... 
NON TEMETE!! E’ PIU’ FACILE A FARLA CHE A LEGGERLA!!!!  GUARDA IL VIDEO!!!

MAKI DI TACCHINO!!


Ingredienti per 4 persone
  • 1 zucchina grande
  • 400 g di fettine di tacchino sottilissime
  • 80 g di formaggio spalmabile magro (tipo philadelphia)
  • 5 pomodorini ciliegino o perini
  • 12 o 13 foglie di basilico
  • Sale aromatizzato salvia e timo by SAN PIO X 1708
  • 10 g di olio evo







Tempo stimato
30 minuti di cui 15-20 minuti per la cottura


Strumenti necessari
Pellicola da cucina
Vaporiera di bambù
Affettatrice o coltello ben affilato 





Preparazione
Per la cottura dei maki. Riempire fino a metà una pentola di acqua e portarla ad ebollizione. Adagiare sopra la vaporiera di bambu.

Per la realizzazione dei Maki:
  1. Ammorbidire il formaggio con un po’ di acqua fino a farlo diventare una crema non liquida e condirlo con sale aromatizzato.
  2. Tagliare con l’affettatrice o con un coltello ben affilato la zucchina nel lato lungo così da formare delle fette larghe ma di pochissimo spessore.
  3. Stendere su un’ assicella un foglio di pellicola da cucina. Appoggiare le fette di zucchina una vicino all’altra fino ad arrivare alla stessa dimensione della fetta di carne. Appoggiare le fettine sottilissime di tacchino sopra le zucchine. Spalmarle con un po’ di crema di formaggio. 
  4. Appoggiare in orizzontale i pomodorini, tagliati a rondelle, sulla parte bassa della carne. Appoggiare nello stesso modo ma nella parte alta le foglie di basilico, così da formare due strisce orizzontali.
  5. Condire il tutto con un filo di olio
  6. Avvolgere ben stretto zucchine,  carne e ripieno per formare un rotolo. Ricoprire con la pellicola e chiudere bene i lati. Continuare fino a che le fette di carne sono esaurite.
  7. Appoggiare i rotoli sui piani della vaporiera in bambu chiudere con il suo coperchio e cuocere per circa 15-20 minuti.
  8. Farli raffreddare, togliere la pellicola (attenzione che all’interno della pellicola si sarà formato un po’ di sughetto da buttare) e tagliare i rotoli a pezzi formando dei cilindri. Spolverare con fiori di lavanda per dare colore!!!
Valori nutrizionali MEDI PER PORZIONE (una) e COMMENTO a cura della Dott.ssa Valentina Bernacchini!!


Valore energetico*
(Kcal)
Glucidi*
(g)
Lipidi*
(g)
Proteine*
(g)
199
1,9
10,4
24,5
* Il 10% del fabbisogno calorico giornaliero di un uomo adulto medio normopeso (2000Kcal al giorno).

I maki di tacchino rappresentano una variante originale dei classici maki orientali, perfetti per gustare un pasto sano e sfizioso senza eccedere con le calorie. Per completare il pasto è possibile aggiungere un contorno di verdure e dei crostini di pane integrale. Se invece abbiamo un’occasione speciale sono ottimi anche per un aperitivo leggero e gustoso, così da non dover rinunciare alla convivialità di un pasto in compagnia.

Ringraziamenti:
Paola Mozzi per riprese e montaggio - Gioielleria Campominosi per i gioielli - Dott.ssa Valentina Bernacchini per commenti e valori nutrizionali - Alessandra Paraboschi per le foto - Zodio Italia per avermi dato la possibilità di provare la mitica vaporiera di bambù e i suggestivi fiori di fiordaliso !! - L'azienda Agricola San Pio X 1708 di Padova per avermi consigliato i sali aromatizzati.. di cui ormai non posso più fare senza!!!!! 



giovedì 24 novembre 2016

Nutrizione e salute: La rubrica delle domande: La frutta come spezzafame fa bene o fa male?

Una domanda ricorrente è: "Ma la frutta da sola assunta come spezzafame (attorno alle ore 11 o alle 16.30) fa bene o fa male? Fa alzare o no la glicemia?"

Ho girato il quesito alla Dott.ssa Maria Stella Riggio  - Commissario Provinciale di Reggio Calabria dell'Associazione Biologi Nutrizionisti Calabresi - e lei precisa ed esauriente ci risponde:

CERTO CHE SI PUO' MANGIARE!!! La frutta come spezzafame e da sola FA BENE. 

Cominciamo però a dare qualche indicazione più precisa. 
Distinguiamo infatti la frutta fresca e la frutta secca. 

La frutta fresca è un importante pilastro della nutrizione (senza ovviamente andare a finire nell’estremismo dei fruttariani!):
  • è ricca di acqua (dall’80 al 96%),
  • presenta un altissimo contenuto di vitamine (soprattutto A e C) 
  • sali minerali (Fe, Mg, K, Ca) e fibre.
  • ha un buon contenuto di zuccheri (fruttosio e saccarosio).


L’insieme di tutte queste sostanze fa sì che la frutta fresca sia un ottimo alleato contro i radicali liberi, contro lo stress ossidativo!


La frutta secca di contro:
  • fornisce un elevato apporto energetico ma un basso apporto di acqua
  • E' ricca di grassi…ma sono grassi buoni (monoinsaturi e polinsaturi)




Da una revisione degli studi effettuata nel 2011 è stato concluso che: un adeguato consumo di frutta secca non è associato ad un maggiore rischio di obesità neanche a lungo termine

Per rispondere alla domanda:
più precisamente mi riferirei al carico glicemico, non bisogna dimenticare, infatti, che la quantità totale di carboidrati ricavati da un determinato cibo (carico glicemico) è spesso più importante della loro qualità (indice glicemico). Oltre al contenuto di zucchero (fruttosio) bisogna anche tenere in considerazione la quantità di fibra che presenta il frutto. Le fibre, infatti, formeranno una maglia che renderà difficile l’assorbimento in toto degli zuccheri presenti

Quindi concludendo:  FRUTTA SI’, fresca, osservando la stagionalità , possibilmente a Km 0 e facendo attenzione a consumarne una quantità adeguata riferita al totale introito giornaliero.




giovedì 10 novembre 2016

Nutrizione e salute: La rubrica delle domande: La zucca!!!

Alimento autunnale, ce ne sono di vari tipi, la più comune è rotonda e arancione, versatile in cucina, si presta sia per preparare pietanze sia dolci che i salati, usata anche come oggetto ornamentale, la leggenda dice che serve per scacciare via gli spiriti, ... Cosa sarà mai? 




MA SI E' LA ZUCCA !!!






Il periodo di raccolta della zucca è da settembre a novembre.. per cui ho pensato di preparare un post ad hoc proprio su di lei... leggiamo cosa ci racconta la Dott.ssa Monica Trecroci - Commissario della Provincia di Catanzaro per Associazione Biologi Nutrizionisti Calabresi - in merito alle proprietà nutrizionali di questo prodotto alimentare tipico della Lombardia ma diffuso su tutto il territorio nazionale.

La zucca, alimento tipico di questa stagione, presenta importanti proprietà nutrizionali.

Intanto è ipocalorica, solo 20 kcal per 100 g quindi è adatta a chi vuole mantenere sotto controllo il proprio peso. 

È ricca di vitamina C e beta carotene, minerali come ferro, fosforo, magnesio e potassio.

Ha proprietà sedative, indicata quindi per nervosismo e ansia e ha un blando effetto lassativo.

Dal sapore dolciastro viene spesso ritenuta dai diabetici un alimento "proibito". In realtà secondo alcuni studi, effettuati utilizzando estratto di zucca cruda dei soggetti affetti da diabete mellito di tipo 2, potrebbe avere un'azione ipoglicemizzante con riduzione degli zuccheri circolanti nel sangue.

venerdì 28 ottobre 2016

Nutrizione e salute: La rubrica delle domande - L'olio di Palma

Dell'olio di palma se ne è parlato e si continua a parlare tanto. 

Sempre più l'industria alimentare specifica sulle proprie confezioni che i loro prodotti NON contengono OLIO DI PALMA. Ma perchè questa inversione di tendenza? Ma soprattutto cos'è questo famigerato ingrediente?

Lascio rispondere il Dott. Pasquale Servillo - Biologo nutrizionista e Segretario Regionale dell'Associazione Biologi Nutrizionisti Calabresi


L’olio di palma è un grasso di origine vegetale che si ricava dalla spremitura della polpa del frutto della palma da olio. 

  • È ricco di acidi grassi saturi (50% circa del totale, soprattutto acido palmitico), quelli presenti di solito nel grasso di origine animale (burro, lardo, strutto), che gli conferiscono consistenza solida a temperatura ambiente. 
  • I grassi saturi , in generale però, sono responsabili dell’ aumento del rischio di sviluppare patologie cardiovascolari come l’aumento e deposito del colesterolo cattivo nel sangue. 
  • L’acido grasso saturo prevalente è l’acido palmitico e in studi recenti, inoltre, è stato correlato al diabete alimentare perché favorirebbe l’autodistruzione delle cellule del pancreas ossia l’organo deputato al controllo degli zuccheri nel sangue attraverso la produzione di insulina. 
  • Ha un minor costo rispetto ad altre alternative, quindi, lo rendono perfetto per la produzione industriale dei prodotti alimentari.
  • L'Istituto superiore di sanità, però, ha da poco pubblicato un parere tecnico scientifico "sull'eventuale tossicità dell'olio di palma come ingrediente alimentare", nel quale si osserva che non ci sono, ad oggi,  evidenze dirette nella letteratura scientifica che l'olio di palma abbia un effetto diverso sul rischio cardiovascolare rispetto agli altri alimenti contenenti la stessa percentuale di grassi saturi. 

Conclusione:
Eliminare dalla nostra dieta solo gli alimenti che contengono olio di palma non è la strada più efficace per prevenire i disturbi cardiovascolari e il diabete. Si conferma, pertanto, la necessità di seguire una dieta sana e equilibrata facendo attenzione a bilanciare bene, durante la giornata, tutti gli alimenti che contengono queste molecole  pericolose.
Non esistono controindicazioni al consumo di olio di palma, dunque, se ci si mantiene entro il livello di assunzione raccomandato  per questi grassi “cattivi” ossia circa il 10% delle calorie totali giornaliere .

giovedì 13 ottobre 2016

Nutrizione e salute: La rubrica delle domande - I carboidrati sono tutti uguali?

Ma secondo voi  "I carboidrati sono tutti uguali ?"  
Risposta sintetica "NO!!!!

Il Dott. Saverio Bruni (Vice Presidente dell'Associazione Biologi Nutrizionisti Calabresi) ci spiega il perchè di questa risposta... Buona lettura e ... Attenzione a cosa prediligere quando andiamo a fare la spesa....


carboidrati o glucidi sono macronutrienti con funzione prevalentemente energetica e rappresentano il nutrimento d’elezione di molti organi come ad esempio per il cervello, quindi indispensabili nella nostra alimentazione.


In maniera generale possiamo affermare che i carboidrati non sono tutti uguali. Una  prima grande distinzione è dovuta alla loro struttura chimica.

Possiamo distinguerli in:
- monosaccaridi (vengono assorbiti molto rapidamente e sono presenti ad es. nel miele e nella frutta)
- disaccaridi ( con assorbimento rapido si trovano ad es. nel latte, nella birra scura ecc.)
- polisaccaridi (assorbimento variabile sono presenti nella pasta, riso, patate, cereali e legumi).

Inoltre non tutti i carboidrati sono disponibili ovvero:  esiste una quota di carboidrati non “aggredibili” dall’apparato digerente (fibra) e per  questo definiti glucidi non disponibili.

Questi glucidi non sono molecole nutrizionali inutili (solo perché non vengono assorbiti ed utilizzati a scopo energetico dall’organismo) ma, al contrario,  rappresentano un valido supporto per la flora batterica e contribuiscono a tenere pulito e sano il nostro intestino.

Inoltre, l’amido di alcuni farinacei, come ad esempio quello del pane bianco e delle patate, viene assorbito molto rapidamente ed influenza la glicemia quasi come lo zucchero;  al contrario dei  legumi che, essendo ricchi di fibre non digeribili, rallentano molto l’assorbimento dell’amido in essi contenuto.

Quindi legumi, cereali integrali come:  frumento integrale, riso integrale, orzo, farro contengono molti carboidrati ma la maggior parte sono costituiti da fibra per cui hanno un indice glicemico minore rispetto alla stessa quantità di pasta o pane.

Per tale motivo sarebbe opportuno assumere carboidrati complessi, che alzino la glicemia progressivamente nell'arco della giornata, in modo tale da non predisporre ad un aumento di peso responsabile, a lungo andare, dello sviluppo di molte patologie metaboliche come, ad esempio, il diabete. 




giovedì 29 settembre 2016

Nutrizione e salute: La rubrica delle domande!! Il significato delle etichette degli alimenti

Buongiorno a tutti!!! Sono di nuovo operativa dopo il mio NON viaggio a Malta e dopo l'estate.. che visto il clima si sta prolungando (speriamo ancora per un pò..)

Con l'inizio dell'autunno ricomincia anche la rubrica delle domande su nutrizione e salute. 

Le etichette alimentari creano un pò di confusione tra i consumatori e allora.... per fare un pò di chiarezza ce ne parla la Dott.ssa Pamela De Luca  nonchè Consigliere neo-eletta dell'Associazione Biologi Nutrizionisti Calabresi. A cui vanno tutte le mie più sentite congratulazioni!! 

Potete leggere l'articolo pubblicato da IL DISPACCIO.


Ci spiega, quindi, in modo molto dettagliato il significato della tabella nutrizionale specificando il concetto di valore energetico, proteine, carboidrati, grassi o lipidi, fibre, sodio, sali minerali e vitamine.