giovedì 13 ottobre 2016

Nutrizione e salute: La rubrica delle domande - I carboidrati sono tutti uguali?

Ma secondo voi  "I carboidrati sono tutti uguali ?"  
Risposta sintetica "NO!!!!

Il Dott. Saverio Bruni (Vice Presidente dell'Associazione Biologi Nutrizionisti Calabresi) ci spiega il perchè di questa risposta... Buona lettura e ... Attenzione a cosa prediligere quando andiamo a fare la spesa....


carboidrati o glucidi sono macronutrienti con funzione prevalentemente energetica e rappresentano il nutrimento d’elezione di molti organi come ad esempio per il cervello, quindi indispensabili nella nostra alimentazione.


In maniera generale possiamo affermare che i carboidrati non sono tutti uguali. Una  prima grande distinzione è dovuta alla loro struttura chimica.

Possiamo distinguerli in:
- monosaccaridi (vengono assorbiti molto rapidamente e sono presenti ad es. nel miele e nella frutta)
- disaccaridi ( con assorbimento rapido si trovano ad es. nel latte, nella birra scura ecc.)
- polisaccaridi (assorbimento variabile sono presenti nella pasta, riso, patate, cereali e legumi).

Inoltre non tutti i carboidrati sono disponibili ovvero:  esiste una quota di carboidrati non “aggredibili” dall’apparato digerente (fibra) e per  questo definiti glucidi non disponibili.

Questi glucidi non sono molecole nutrizionali inutili (solo perché non vengono assorbiti ed utilizzati a scopo energetico dall’organismo) ma, al contrario,  rappresentano un valido supporto per la flora batterica e contribuiscono a tenere pulito e sano il nostro intestino.

Inoltre, l’amido di alcuni farinacei, come ad esempio quello del pane bianco e delle patate, viene assorbito molto rapidamente ed influenza la glicemia quasi come lo zucchero;  al contrario dei  legumi che, essendo ricchi di fibre non digeribili, rallentano molto l’assorbimento dell’amido in essi contenuto.

Quindi legumi, cereali integrali come:  frumento integrale, riso integrale, orzo, farro contengono molti carboidrati ma la maggior parte sono costituiti da fibra per cui hanno un indice glicemico minore rispetto alla stessa quantità di pasta o pane.

Per tale motivo sarebbe opportuno assumere carboidrati complessi, che alzino la glicemia progressivamente nell'arco della giornata, in modo tale da non predisporre ad un aumento di peso responsabile, a lungo andare, dello sviluppo di molte patologie metaboliche come, ad esempio, il diabete. 




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